La prima diagnosi e inizio terapia (Parte I)
Pubblicato da scoutismo
Finite le scuole,il mese di agosto, siamo poi partiti per la Germania. Avevo preso un appuntamento con il mio amico pediatra che ha già visto crescere me. Siamo partiti alla sera, così i bambini dormivano e l’autostrada era libera, tanto i 1.300 km aspettavano solo me perché mio marito la patente non ce la.
Il secondo pomeriggio in Germania siamo poi andati, logicamente insieme a mia mamma, a trovare i nostri amici a casa loro a passare qualche ora insieme. Nel frattempo “Lutz” il nostro amico ha fatto giocare Alessandro e Riccardo dopo aver mangiato la torta che ad Alessandro è piaciuta tantissimo. Poi un po’ più tardi abbiamo fatto una passeggiata, così Lutz aveva l’occasione di studiare i comportamenti del bambino. Visto che quel giorno ogni tanto pioveva, i bambini si sono divertiti un sacco con i suoi ombrelli. Arrivati a casa dalla passeggiata Lutz mi ha preso da parte mentre i due fratellini giocavano al computer. Mi ha detto che Alessandro era un ADHD “puro sangue” e mi spiegò cosa avrei dovuto fare arrivati a casa. Che più presto possibile serviva il farmaco perché sennò sarebbe venuto fuori un disastro. Così finalmente i problemi avevano un nome e mio papà era riabilitato visto che non era stato cattivo ma semplicemente aveva avuto un disturbo che allora non era ancora riconosciuto.
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