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	<title>Commenti per vivere con bambini adhd</title>
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	<description>vita di famiglie adhd</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 12:06:23 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Cos’è ADHD (Parte IV) di scoutismo</title>
		<link>http://adhd.noiblogger.com/cos%e2%80%99e-adhd-parte-iv/#comment-6</link>
		<dc:creator>scoutismo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 19:36:23 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Giovanna, si vede che sappiamo di che cosa stiamo parlando!!
Ilona</description>
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Ilona</p>
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		<title>Commenti su Cos’è ADHD (Parte IV) di giovanna</title>
		<link>http://adhd.noiblogger.com/cos%e2%80%99e-adhd-parte-iv/#comment-5</link>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 16:48:51 +0000</pubDate>
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		<description>i bambini nel “limbo”
Settembre 6, 2008 by mamygi

Sono quelli con una patologia d’origine neurobiologica che ha il nome di ADHD, in altre parole Sindrome da Deficit dell’Attenzione con o senza Iperattività.

Il Disturbo da Deficit d’Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà d’attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello d’attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino.

L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali.

Sanità e scuola corrono su binari paralleli perciò spesso nn si riesce ad ottenere, da una parte, la terapia più consona al singolo caso, e nella quasi totalità degli insegnati c’è una “voragine”a livello didattico e pedagogico, perché nn si dà credito alle diagnosi, si decide che nn è necessario aggiornarsi, dato che l’aggiornamento non è obbligatorio.

Si continua, quindi, a considerarli come gli altri e si omette di intervenire adeguatamente su quelli che sono problemi di gestione del loro comportamento, molto spesso molto oppositivo e provocatorio che compromette, assieme al deficit attentivo, il raggiungimento degli obiettivi d’apprendimento delle varie aree disciplinari.

Ecco perché “bambini nel limbo” perché non sono né “normali” né handicappati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i bambini nel “limbo”<br />
Settembre 6, 2008 by mamygi</p>
<p>Sono quelli con una patologia d’origine neurobiologica che ha il nome di ADHD, in altre parole Sindrome da Deficit dell’Attenzione con o senza Iperattività.</p>
<p>Il Disturbo da Deficit d’Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà d’attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello d’attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. E’ bene precisare che l’ADHD non è una normale fase di crescita che ogni bambino deve superare, non è nemmeno il risultato di una disciplina educativa inefficace, e tanto meno non è un problema dovuto alla «cattiveria» del bambino.</p>
<p>L’ADHD è un vero problema, per l’individuo stesso, per la famiglia e per la scuola, e spesso rappresenta un ostacolo nel conseguimento degli obiettivi personali.</p>
<p>Sanità e scuola corrono su binari paralleli perciò spesso nn si riesce ad ottenere, da una parte, la terapia più consona al singolo caso, e nella quasi totalità degli insegnati c’è una “voragine”a livello didattico e pedagogico, perché nn si dà credito alle diagnosi, si decide che nn è necessario aggiornarsi, dato che l’aggiornamento non è obbligatorio.</p>
<p>Si continua, quindi, a considerarli come gli altri e si omette di intervenire adeguatamente su quelli che sono problemi di gestione del loro comportamento, molto spesso molto oppositivo e provocatorio che compromette, assieme al deficit attentivo, il raggiungimento degli obiettivi d’apprendimento delle varie aree disciplinari.</p>
<p>Ecco perché “bambini nel limbo” perché non sono né “normali” né handicappati.</p>
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